»
S
I
D
E
B
A
R
«
Un’altra giovinezza
October 9th, 2008 by andrea

di Francis Ford Coppola con Tim Roth

Tratto da un racconto di uno studioso di filosofia orientale Mircea Eliade Un’altra giovinezza è un film filosofico, che in realtà non propone una storia o un’avventura particolare. E’ un percorso di pensiero e di spirito su una questione molto complessa, non certamente risolvibile con un film, così come con un racconto o tanti libri.

Il film narra le vicende di uno studioso di linguaggio, Dominic, che ormai anziano viene colpito da un fulmine. Incomincia un processo di ringiovanimento che gli fa acquistare anche super poteri (capacità di lettura accellerata, controllo della mente, capacità di calcolo accellerata, etc…). Dominic diventa un superuomo per di più quasi immortale. Il risvolto della medaglia è un alter-ego crudele, severo, poco incline alla generosità e alla tolleranza. Una specie di dott. Jeckil e mr Hide, ma senza crimini e misfatti.

 La storia di Dominic inizia prima della seconda guerra mondiale e prosegue nei decenni della guerra fredda. Dominic ha uno scopo nella vita, e qui inizia la chiave del film, uno scopo che ormai alla morte (prima del fulmine) non sta per raggiungere: scrivere il trattato definitivo sul linguaggio. Il fulmine però lo ringiovanisce e gli permette di proseguire gli studi, per di più con nuovi poteri.

Il film ha diverse sotto trame di particolare effetto: dal noir-spionistico, a trame archeo-misteriose. Dominic fugge dal Nazismo, che lo considera un caso da studiare, mentre nello stesso tempo incontra una donna che potrebbe portarlo a conoscere il linguaggio primordiale dell’uomo sapiens. Ma tutto questo a scapito della vita della donna stessa. E Dominic rinuncia… per amore. Ma questa rinuncia apre mille confronti con noi stessi, il film ci conduce in un percorso di pensiero e riflessioni sulla vita molto intenso.

Se abbiamo uno scopo nella vita, se lo perseguiamo con furia cieca e passione violenta, cioè rinunciando alle piccole dolcezze della vita, ai gesti senza scopo, ai momenti che non hanno ne inizio ne fine. Che non hanno uno scopo preciso se non il piacere in se stesso… è questa la vita?

Cioè è vita? oppure un giorno possiamo rinunciare a tutto questo e cancellare anni di sacrifici per un gesto senza scopo? Ma la vita ha uno scopo? Oppure viviamo per vivere?

Le domande sono veramente tante. Il film di Coppola è grandioso, non per la regia, gli attori, ma per il percorso filosofico che ci induce a riflettere sulla Vita stessa. Perché alla fine il problema è: siamo in grado di sopportare la consapevolezza di esistere senza uno scopo preciso?

Bookmark and Share

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

»  Substance: WordPress   »  Style: Ahren Ahimsa