di Bryan Singer – con Tom Cruise e Kenneth Brannagh. 2008.

Film storico che racconta il tentativo di alcuni generali e civili di uccidere Adolf Hitler e tentate di salvare le sorti della guerra, ormai persa, con un tentativo di armistizio.
Il personaggio principale è Claus von Stauffenberg il nobile tedesco che organizzò il piano e cercò di portarlo a termine. Il film è molto bello, ben diretto, attori di incredibile qualità che interpretano i loro personaggi con grande profondità.
Non abbiamo personaggi indefiniti, sfumati, ognuno comprese le segretarie, gli addetti militari hanno un’espressione, un gesto che li distingue.
Tom Cruise è impeccabile con il suo sguardo militaresco/militarista nelle scene ufficiali, mentre assume toni dolci e amorevoli nel ruolo di padre, ruolo che alla fine peserà sulla decisione di aderire al complotto per uccidere Adolf Hitler. Parlo di complotto perché definire queste persone movimento di resistenza è non solo esagerato ma decisamente offensivo per tutti coloro che si sono veramente opposti al Nazismo e lo hanno combattutto finché non sono stati internati nei campi di concentramento.
Per questo alcune parti dei film, soprattutto quelle personali di von Stauffenberg dove esprime bei sentimenti sulla patria e la Germania suonano un po’ ambigue o ipocrite.
Resta comunque un ottimo film nella sua realizzazione cinematografica, ma certo non merita un posto di particolare rilievo nella storia del cinema.