SIDEBAR
»
S
I
D
E
B
A
R
«
Città di vetro
Nov 7th, 2011 by Andrea Grilli

Paul Auster, Città di vetro, adattamento e sceneggiatura Paul Karasik/David Mazzucchelli, disegni di David Mazzucchelli, trad. Carlo Oliva, Bompiani, £. 15.000

TUTTO INCOMINCIÒ CON un numero sbagliato…

Proprio così il caso porta un certo Daniel Quinn, scrittore di romanzi polizieschi, a diventare un investigatore dal nome di Paul Auster, proprio come lo scrittore del romanzo (omonimo edito dalla Einaudi), da cui il fumettista statunitense David Mazzucchelli ha tratto questa storia.

Questa pubblicazione può essere considerata un “romanzo a fumetti”, oppure un “fumetto pubblicato come se fosse romanzo”, ma forse non è altro che un contenitore con una storia che oltre che con parole poteva essere rappresentata anche con disegni.

L’uso del disegno rafforza l’elemento onirico, fantastico, che rompe la razionalità holmsiana e porta all’amara conclusione che l’epoca del Male che poteva essere sconfitto è finita. Il crimine è ovunque, non c’è più spazio per investigatori come quelli di Hammett, che in un modo o in un altro riuscivano a rimettere tutto in ordine.

Il mondo di Auster ha un proprio ordine, che non è quello che vorremmo: un po’ come il fotografo del film Smoke, che fotografava senza mirare, lo scrittore alla Auster scrive senza avere uno schema di come le cose dovrebbero essere, ma descrive cosa vede.

una tavola di Mazzucchelli trucco! Il percorso dello scrittore Quinn/Auster sarà un viaggio che disgregherà le sue convinzioni e soprattutto l’essere stesso del giallo poliziesco, ma l’operazione non è nuova, allo stesso modo ha lavorato Friedrich Dürrenmatt con “La promessa” (ed. Einaudi Tascabili).

Infine due parole su questa edizione, che non è altro che una ristampa del volume n.12 (giugno 1995) della collana Gli Squali, chiusa e dimenticata dalla Bompiani e di cui ora vengono proposti alcuni volumi di particolare richiamo.

Andrea Grilli

Pubblicato su Stradanove.net il 9 luglio 1998

Shadows & Light, La rivista Marvel di fumetto d’autore
Sep 17th, 2011 by Andrea Grilli

Nr.1, aprile/1998, Marvel Italia, formato magazine, £.5.000

DOPO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA MARVEL ITALIA aveva cercato di rilanciare una rivista di fumetto di qualità con Marvel Magazine, senza però riuscire a trovare una platea sufficiente di lettori, ecco un altro tentativo utilizzando materiale di recente pubblicazione negli States.

La rivista Shadows & Light è in formato magazine, b/n e colori, e per ora si limiterà a questa uscita per mancanza di materiale.

Senza dubbio la parte in b/n non è di particolare qualità, anzi: la storia di Hulk, disegnata da quel gigante dell’illustrazione e del fumetto americano Bernie Wrightson, è lontana secoli dai suoi capolavori, come lo Swamp Thing della DC Comics.

Diavoli & Angeli con Devil è la solita storia piena di moralismo e disegnata secondi piani bianco-nero che soli pochi americani come Miller ed il sudamericano Muñoz, riescono a realizzare.

Se poi passiamo all’inserto interno con una storia a colori, prima parte di una miniserie che dovrebbe spiegare la verità sul Marvel Universe, “Complotto”, ci troviamo di fronte alla solita tecnica pittorica alla Marvels di Ross, e al solito tentativo di rialzare l’interesse dei lettori per un universo supereoistico che ormai si regge solo su eventi eccezionali o super segreti da svelare in edizioni speciali.

Siamo distanti milioni di anni luce dalla produzione anni settanta-ottanta che fecero grande la Marvel.

Per fortuna la stessa Marvel Italia ne è cosciente, e ristampa quelle magnifiche storie che raccontavano di uomini con superpoteri, ma anche super-problemi.

Andrea Grilli

Pubblicato su Stradanove.net il 30 aprile 1998

Il Mondo di Mafalda in vetrina
Jul 3rd, 2011 by Andrea Grilli

FINO AL 19 APRILE A BUDRIO SARANNO ESPOSTE ALCUNE TAVOLE DEL DISEGNATORE SPAGNOLO Joaquín Salvador Lavado Tejón, in arte Quino. L’esposizione è ripartita in due spazi della piccola città emiliana: presso il teatro, in via Mentana 32, si possono ammirare i lavori slegati dalla saga di Mafalda, segnati da un umorismo ferocemente sociale e sempre attento a colpire i luoghi comuni e le meschinità di quelle classi ricche che si sentono padrone del mondo.

In via Bissolati, presso la Sala Mostre, possiamo ammirare una vastissima collezione di edizione da tutto il mondo delle vignette di Mafalda, oltre ad alcune tavole e manifesti della bambina che “cerca di sciogliere il dilemma su chi è buono e chi è cattivo in questo mondo”.

Tra le curiosità, che si possono ammirare, le edizioni spagnole di Mafalda sotto la dittatura fascista di Franco: la censura infatti stabilì che i volumi dovevano essere contrassegnati come “para adultos”. Tutti coloro che leggono queste strisce sanno che non ci sono nudi o parole sconvenienti… beh, politicamente sconvenienti sì. Forse è per questo che i fascisti spagnoli preferirono farlo leggere solo agli adulti, per evitare che i giovani imparassero a pensare.

È per questo motivo che Mafalda, dopo oltre trent’anni, è ancora un fumetto attuale: tiene esercitata la nostre mente quando viene atrofizzata dalla cattiva informazione. Non è poco.

Andrea Grilli

Pubblicato su Stradanove.net il 6 aprile 1998

 

SIDEBAR
»
S
I
D
E
B
A
R
«
»  Substance:WordPress   »  Style:Ahren Ahimsa