Il Tango

di Jorge Luis Borges, Adelphi, A cura di Martín Hadis. Edizione italiana a cura di Tommaso Scarano.

Nel lontano 1965 lo scrittore argentino e premio Nobel, Jorge Louis Borges, tiene quattro conferenze sulle origini del Tango. Si pensa che gli incontri non siano mai stati registrati o comunque non ve ne sia un resonconto puntuale… Mai errore fu così più gradito.

Il Tango BorgesDopo anni riemergono le registrazioni che consentono di ascoltare prima di tutto la voce dello scrittore argentino e di sentirlo parlare di un periodo storico molto caro a Borges, le origini non solo del Tango, ma di una certa Buonas Aires, quando ancora c’era spensieretezza, tanta povertà e una serie di personaggi, in molti casi mitologici più che reali, quasi cinematografici che colorarono il periodo delle origini.

Borges probabilmente confonde fatti, idealizza personaggi e cerca di dare eroismo a un periodo difficile e complesso della storia di Buones Aires. La città che racconta è una città fantastica, forse più desiderata che reale.

Ma tra questi aspetti molti sognanti, c’è un sottile respiro di un ambiente musicale, artistico e umano che rimane il fascino dell’Argentina e dello scrittore Borges.

Il libro è arricchito da versi in spagnolo e tradotti in italiano dei tanghi letti da Borges, da un ricco apparato di note per comprendere le varie citazioni dell’autore. Per chi è amante della letteratura di lungua spagnola e soprattutto argentina, questo libro è un ricco quaderno di appunti, pieno di citazioni, ricordi dell’autore e di un mondo, quello borgesiano, tanto accennato quando vivido e magico.

Andrea Grilli

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