La casa del Guercino a Bologna

di Marta Comina e Barbara Ghelfi, Pendragon

“Il Barbieri deciso finalmente di fissare la sua dimora in Bologna, comprò insieme al detto suo fratello una casa che per la sua costruzione e per la sua località, trovò adatta tanto come studio da pittore, quanto come abitazione”. (Antonio Orsini, 1891)

Nel 1642 il Guercino si trasferisce da Cento a Bologna. Marta Comina nei suoi studi sul Guercino ha ricostruito la presenza dell’artista emiliano nella città felsinea.

Guercino autoritrattoAttraverso una attenta lettura delle fonti, dagli atti notarili al libro dei conti dello stesso Guercino, dove prima il fratello, poi lui stesso venivano annotate le operazioni finanziarie della loro famiglia, l’autrice ripercorre la storia di un autore che fu prima di tutto maestro e imprenditore.

Le esigenze di gestire una bottega ormai sempre più famosa, lo porta insieme al fratello a coinvolgere i famigliari e pensare una struttura, proprio quella di Bologna, oggi in via degli Albari 4. Luogo dove personaggi famosi, autorità e la regina Cristina di Svezia incontreranno il Guercino.

Molto interessante è la parte dedicata alle piantine della casa dove è possibile comprendere anche come si viveva all’epoca, parliamo del 1642. L’autrice, però, non si ferma solo al periodo del Guercino, ma ripercorre fin dove è possibile il destino dei suoi famigliari e del palazzo che nel tempo cambieà destinazione.

La pubblicazione si collega alle attività di promozione dei vent’anni del Centro Natura, uno spazio di cultura naturista e di attività concreta di un modo diverso di vivere e pensare il vivere. Si tratta di un fortuito e felice incontro tra arte e naturismo, ma soprattutto a distanza di secoli anche di una sana imprenditorialità emiliana.

Andrea Grilli