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Non c’è motivo per andare a capo
Nov 3rd, 2011 by Andrea Grilli

QUESTO LIBRO È L’ESEMPIO CHE PRIMA di affrontare uno stile nuovo, decidersi a cambiare le regole della punteggiatura, bisogna avere delle idee e soprattutto dei luoghi comuni da deridere.

Giuseppe Pace ha tutto.

La sua storia ambientata in una Bologna in via di cambiamento, dove il Partito non è più quello di Togliatti, dove il Bologna cerca di tornare in serie A, dove un laurea non conta più nulla se non hai un áplomb da manager. E dove per conquistare una donna deve regalarle Siddartha.

Ma la vita è faticosa da vivere, è come un tappone del Giro d’Italia, bisogna essere degli scalatori, ciclisti che corrono contro tutto e tutti: contro tutti i loro avversari, contro la pendenza che sembra non finire mai e contro il sudore, quel maledetto sudore che si appiccica addosso, che rende come degli stracci i vestiti.

Ma Emiliano, il personaggio del romanzo, si dimentica nel suo vivere quotidiano quale possa essere la soddisfazione quando si taglia il traguardo e dietro sono rimasti tutti gli altri, tutti coloro che non sono riusciti a mantenere il tuo stesso rapporto. E poi c’è Valentina, che avrebbe voluto scalarlo il Terminillo con Emiliano.

Ma questo libro ha una storia e come tutte le storie che si rispettino, di quelle che non devono essere per forza “pulp”, ha un finale.

Prima o poi tutti i grandi ciclisti riescono a superare la crisi.

Andrea Grilli

Pubblicato su Stradanove.net il 07 maggio 1998

L’affaire Montbazon
Oct 31st, 2011 by Andrea Grilli

di Giorgio Bert, Hobby&Work, £.6.900

BISOGNEREBBE CHIEDERSI QUALI SONO GLI EFFETTI di collane di narrativa come Segretissimo o SAS, o di gialli di spionaggio come quelli di Ian Fleming, su persone che vivono e lavorano tranquillamente, senza troppi pensieri e senza troppi entusiasmi.

Nel cinema James Cameron lo ha fatto con il bellissimo True Lies, nella narrativa italiana lo fa Giorgio Bert con questo mistero ambientato tra i giorni nostri e quelli di Luigi XIII e del cardinale Richelieu. Un mistero che accompagna gli ultimi trecento anni di storia della Francia, della monarchia dei Borboni.

Il personaggio della storia è un semplice medico della mutua che si ritrova involontariamente coinvolto in un’ indagine, e fin qui nulla di nuovo, se non per il fatto che incomincia ad applicare o cerca di farlo le tecniche dei vari superagenti di cui legge i romanzi. E poi c’è la donna bellissima, i due killers, una specie di donna in giallo che riesce a trasmettere al prossimo le sue fantasie e un po’ di generale ingenuità e un tesoro, uno di quei tesori che viaggia tra i secoli e i luoghi e non si riesce mai ad afferrarlo, comunque ci si provi.

C’è tutto, manca solo che lo leggiate, ma attenti a non farvi prendere dalle sue fantasie, di quelle di cui raccontava anche Dumas… ma senza maschere di ferro.

Andrea Grilli

Pubblicato su Stradanove il 07 maggio 1998

Portami sul palco a ballare
Oct 27th, 2011 by Andrea Grilli

Rosangela Percoco, Rusconi, £.25.000

VALENTINA HA DICIOTT’ANNI, l’età che tutti noi non vorremmo rivivere, perché è l’età del passaggio dalla adolescenza all’età adulta, dove finalmente si può liberamente gestire il proprio tempo. Si esce dalla scuola con i suoi professori che si interessano, quando lo fanno, solo nei 45 minuti della loro lezione e quando non c’è la fine del trimestre, altrimenti la burocrazia prevale su tutto.

E i genitori?

Loro ripongono sui figli tutte le speranze, le ambizioni che in qualche modo e per qualche motivo non sono riusciti a realizzare: soddisfare se stessi per delega.

E il ragazzo?

Anche lui in pieno impeto adolescenziale, si divide tra interessi personali che non coincidono con quelli di Valentina e gli impulsi sessuali dell’età.

E infine l’analista, da cui Valentina si reca e che infondo è pagata per ascoltare e parlare con lei nelle sedute. Anzi forse Valentina esiste solo nell’elenco di pazienti nel computer della dottoressa. Valentina avrà vent’anni nel Duemila, inizia a mutare pagina per pagina, finché i cambiamenti interiori che subisce comportano inevitabilmente delle rotture, delle decisioni nella propria vita e nei rapporti con i propri interlocutori nella vita, i genitori soprattutto.

Questa storia è di una madre, ex-insegnante, che racconta di un tempo passato, ma che in questo momento sta vivendo la figlia Cecilia. In questo libro c’è forse una madre che ha voluto conoscere le naturali inquietudini della figlia adolescente. È umiltà che dovrebbero avere tutti i genitori.

Andrea Grilli

Pubblicato su Stradanove il 07 maggio 1998

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»  Substance:WordPress   »  Style:Ahren Ahimsa